La SETTIMANA è impennata drasticamente verso la fine, dopo un intenso crescendo di sfighe e di mal di pancia non solo letterari. Vediamo... possiamo riassumere con:
1] Le Mestruazioni;
2] La litigata furibonda e la conseguente pacca sui denti datami da una certa faccia da culo;
3] L'incontro con il principe delle bugie al ristorante, che non lascia in pace nemmeno i morti;
4] Lo schifosissimo parziale di Calcolo fatto in equipe ma che risulterà sempre e comunque insufficente.
Evvai, che gran settimana! Senza dimenticare il fatto che erano almeno 14 giorni che non vedevo il numero 17... già, una goduria di settimana. E' finita, ma tutto quello che ho lasciato in dietro lo devo recuperare. Voglia zero, visto che ormai basta dare uno sguardo in centro per sentirsi (a torto) già nello spirito natalizio. Insomma, l'inceppamento organico passa ma resta quello morale. E tra una piroetta e l'altra, ci si stira qualche muscolo ma si tenta di salvare il salvabile, ciò che si reputa troppo importante per essere lasciato indietro.
Or ora scopro di non aver passato l'esame di calcolo... evvai. Prevedo un nuovo esame impossibile contro il quale mi scontrerò mezza vita, in stile moschino spiaccicato sul parabrezza. Ci mancava solo questo. Vabbè, calma e sangue freddo. Ne verremo fuori... io forse ne verrò fuori. In questo momento non ne sono molto convinta, ma faccio lo sforzo.
Per fortuna che c'è il numero 17. Una delle pochissime persone che mi tratta con il rispetto che merito. E che mi apprezza per quella che sono.
1] Le Mestruazioni;
2] La litigata furibonda e la conseguente pacca sui denti datami da una certa faccia da culo;
3] L'incontro con il principe delle bugie al ristorante, che non lascia in pace nemmeno i morti;
4] Lo schifosissimo parziale di Calcolo fatto in equipe ma che risulterà sempre e comunque insufficente.
Evvai, che gran settimana! Senza dimenticare il fatto che erano almeno 14 giorni che non vedevo il numero 17... già, una goduria di settimana. E' finita, ma tutto quello che ho lasciato in dietro lo devo recuperare. Voglia zero, visto che ormai basta dare uno sguardo in centro per sentirsi (a torto) già nello spirito natalizio. Insomma, l'inceppamento organico passa ma resta quello morale. E tra una piroetta e l'altra, ci si stira qualche muscolo ma si tenta di salvare il salvabile, ciò che si reputa troppo importante per essere lasciato indietro.
Or ora scopro di non aver passato l'esame di calcolo... evvai. Prevedo un nuovo esame impossibile contro il quale mi scontrerò mezza vita, in stile moschino spiaccicato sul parabrezza. Ci mancava solo questo. Vabbè, calma e sangue freddo. Ne verremo fuori... io forse ne verrò fuori. In questo momento non ne sono molto convinta, ma faccio lo sforzo.
Per fortuna che c'è il numero 17. Una delle pochissime persone che mi tratta con il rispetto che merito. E che mi apprezza per quella che sono.
postato da: Thalionwen alle ore 13:59 | Permalink | commenti
categoria:Überlegung - riflessione, la mia vita è un romanzo, strana università, numero 17
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